di Ravenna

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Questa pagina è dedicata a voi, che navigando su internet avete visitato il nostro sito.

E' uno spazio aperto ai vostri suggerimenti, alle vostre domande, ed è una buona occasione per avere informazioni precise sui temi di cui il Movimento per la Vita si occupa.

Le risposte vi saranno fornite dagli esperti (medici, ginecologi, psicologi) che appartengono al Movimento per la Vita di Ravenna e che hanno collaborato, con le loro conoscenze, alla realizzazione di questo sito.

 

Potete scriverci alla nostra e-mail: movitara@racine.ra.it

 

e- mail: Non pensate sia positiva l'introduzione della pillola del giorno dopo? In fondo consente di evitare il ricovero in ospedale, è una metodica meno invasiva e meno problematica per quelle donne che sono sicure di non volere avere un figlio. Inoltre è dimostrato che il farmaco è infallibile, cioè non può accadere che un bimbo nasca ugualmente.

risposta: Noi rifiutiamo di considerare un bambino come una malattia che un farmaco consente di guarire il più velocemente possibile. La pillola del giorno dopo evita, ancor più dell'aborto chirurgico, di riflettere sul grave gesto che si sta compiendo, ovvero porre fine alla vita di un essere umano cominciata al momento del concepimento. Non esistono donne sicure di non voler proseguire la gravidanza, ma solo donne all'oscuro riguardo alla vera natura dell'aborto. Anche se lo si vuole rendere indolore e camuffare in ogni modo, è importante essere coscienti che quella pillolina che sembra tanto innocua, in realtà uccide il proprio figlio: basta come controindicazione?

 

e- mail: La sperimentazione sugli embrioni consentirebbe di aiutare la ricerca scientifica riguardo ad alcune malattie genetiche: perchè precludersi questa strada quando comunque questi embrioni congelati sarebbero gettati via?

risposta: Sottolineiamo innanzitutto che non dovrebbero esistere embrioni congelati, perchè questo appare evidentemente lesivo della dignità umana, ma la fecondazione artificiale porta purtroppo a questa conseguenza. Chi ci assicura poi che non sarà incentivata la produzione di embrioni in provetta per scopi scientifici? Ogni avanzamento scientifico che sacrifichi una vita umana per salvarne un'altra non è una gran conquista: vogliamo veramente ridurre quei bambini (perchè un embrione è un bambino dal momento dell'incontro ovulo-spermatozoo) a cavie di laboratorio? Questi bambini non hanno modo di difendersi: per questa ragione si deve far finta di niente o li si deve difendere ancora di più? Voglio inoltre ricordare che l'embrione non è l'unica "riserva" di cellule staminali, vi sono infatti altri modi per prelevare queste cellule e in maniera molto più semplice ed "innocua". Ad esempio, sono contenute nel sangue prelevabile dai cordoni ombelicali e dalle placente, che tutt'oggi (solo in pochissimi istituti italiani è possibile effettuare questo tipo di donazione) vengono buttati dopo la nascita, sprecando così questa preziosa risorsa, che si dimostra essere, oltre che estremamente economica, inesauribile... 

 

e- mail: Per quale motivo una coppia che desidera avere un figlio non dovrebbe ricorrere alle tecniche di fecondazione artificiale? In fondo si tratta di soddisfare un desiderio naturale che è quello di procreare.

risposta: Hai detto bene parlando di desiderio naturale, perchè nel procreare non dovrebbe intervenire niente di artificiale, non si dovrebbe creare un figlio ad ogni costo, soprattutto perchè la fecondazione artificiale reca in sè un grave controsenso. La nascita di un solo bambino attraverso queste tecniche nasconde l'eliminazione degli embrioni soprannumerari che la stimolazione ovarica ha prodotto, la cosiddetta "riduzione embrionale". Il desiderio di avere un figlio è legittimo, ma non si deve confondere con il diritto di averlo: pensiamo a dare una famiglia a un bambino e non un bambino ad una famiglia.

 

e- mail: Sono una ragazza di 18 anni, ho avuto rapporti con il mio ragazzo e ho scoperto da qualche giorno di essere incinta. L'ho subito detto con lui, che mi ha risposto che non vuole nè me nè il bambino. Ho paura a dirlo ai miei genitori perchè non mi capirebbero, non so cosa fare. Vorrei risolvere questo problema, forse l'unica soluzione è l'aborto, anche se a volte ho dei dubbi. Cosa posso fare?

risposta: Per quanto la situazione possa apparirti drammatica, sappi che l'aborto non è mai una soluzione: non si risolvono i problemi uccidendo le persone e con l'aborto uccideresti il tuo bambino. Ricorda che c'è sempre una via d'uscita, un'alternativa per ogni situazione, magari non è quella più facile, ma forse è quella che poi ti fa stare meglio con te stessa e con gli altri. Inoltre un bambino non è mai un errore, uno sbaglio, è anzi un progetto bellissimo che prende forma e si definisce man mano che cresce, è un tesoro prezioso che tu custodisci dentro di te. Prova per un momento a pensare in maniera positiva a tutta questa situazione, pensa al cuoricino del tuo bambino che sta già battendo dentro di te e anche il tuo cuore scoppierà di gioia. Se vuoi un'alternativa all'aborto e un aiuto concreto, chiama l'SOS Vita telefonando al numero 8008-13000 oppure telefonando al Centro di Aiuto alla Vita della tua zona.